martedì 15 luglio 2008

FACCE SVEGLIE


E' DAVVERO UNA FACCIA SVEGLIA..... NON TROVATE?

CORDOLI MALEDETTI 2



Aggiornamenti sui cordoli. Era il 2006 quando il presidente dell'Atac, l'assessore alla Mobilità di Roma Calamante e Veltroni annunciarono entusiasti che a Roma sarebbero stati inseriti 33 km di cordoli per agevolare la viabilità. Trentatre chilometri di cordoli equivalenti a 33km di ghigliottina ad uso e consumo dei motociclisti. Bravo Veltroni, statista illuminato, amministratore saggio, estrema personalità competente in materie di sicurezza e mobilità. Bravo Veltroni incapace di comprendere che per i motociclisti i cordoli sono delle trappole. Perchè indovinate cosa accade ai cordoli dopo un po' di tempo ? Si sporcano, diventano neri, si confondono, perdono la luminosità in una parola: diventano pericolosi. Ma chi li ha messi evidentemente non ha pensato alle conseguenze. Poi arriva Legambiente, che borbatta e si mette a difesa dei cordoli ghigliottina e si ostina a sostenere che le eventuali borchie sostitutive dei cordoli sono meno vantaggiose per gli autobus. Ho avuto ulteriore conferma del perchè certi ambientalisti non mi vanno a genio.

lunedì 14 luglio 2008

CORDOLI MALEDETTI


Un altro motociclista lascia le penne sull'asfalto di Roma. Stavolta la colpa è dei maledetti cordoli che delimitano le corsie preferenziali. Veri trabocchetti mortali per l'oltre mezzo milione di motociclisti che ogni giorno percorrono la città. Solo un pazzo, un folle e un irresponsabile poteva ideare delle ghigliottine del genere. Eppure nei precedenti anni, nonostante avvisi, proteste, reclami e decine di incidenti, sia Rutelli che Veltroni hanno ostinatamente insistito ad inserire chilometri e chilometri di cordoli assassini. Non ci voleva un genio, uno statista, un esperto di mobilità per capire la pericolosità di questi cordoli. Il nuovo assessore alla mobilità ha detto che sostituirà questi cordoli con delle borchie meno pericolose. Anche sotto questo aspetto deve cambiare la città.

lunedì 30 giugno 2008

CALDO....



Che faccia caldo viene quasi alla noia ripeterlo. Siamo nel mese di Giugno, in piena estate , e come amano ripetere i climatologi, le temperature torride sono cicliche e non ci si deve stupire se in un certo periodo dell’anno il termometro superi i 35 gradi. L’anomalia di questa stagione semmai è legata ai forti sbalzi di temperatura in un giorno si possono registrare 10, 12 gradi di escursione termica. Le ondate di calore e i bruschi cambiamenti hanno effetto negativo perchè provocano un disadattamento del corpo.
Bambini e anziani i soggetti più a rischio. I consigli per affrontare queste ondate di calore sono sempre gli stessi ogni anno. Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, stare in ambienti freschi, non eccedere nell’uso dell’aria condizionata, bere molta acqua e mangiare frutta fresca. In caso di estremo disagio mettere dei panni freschi su fronte e polsi aiuta a lenire il disagio. Sono le persone che abitano nelle grandi città a soffrire di più. A Verona, Bolzano, Roma, Firenze , Bologna e Milano il termometro in questi giorni è andato ben oltre i 35 gradi. La grande ondata di calore, oltre a causare disagi fisici e a rendere tutti più fiacchi ha creato problemi anche alla rete ferroviaria. Nel tratto Milano Bologna si sono registrati disagi a causa proprio delle alte temperature, stessa cosa sulla Reggio Calabria Roma e sulla Roma Napoli. Intanto si ripropone puntuale, l’angoscioso problema degli incendi e dei piromani. La Protezione Civile si dice pronta ad affrontare qualsiasi emergenza, forte anche delle riserve d’acqua accumulate durante la primavera piovosa. Si spera di non dover assistere ad uno scenario tragico come quello dello scorso anno con la protezione civile costretta a fronteggiare 10639 incendi che mandarono in fumo 227.279 ettari e che procurarono 23 morti. La flotta dei Canadier ad ogni modo è pronta ad intervenire. In questo clima di preoccupazione generale non potevano mancare le apocalittiche notizie provenienti dall’altra parte del pianeta. A lanciare l’allarme scienziati canadesi secondo i quali anche i ghiacchiai eterni del Polo Nord sono a rischio estinzione. Secondo i più catastrofisti nel 2030 l’artico potrebbe essere libero dai ghiacci.

A noi, non resta che rimanere all’ombra, magari di fronte ad un ventilatore e aspettare che arrivino le ferie per riuscire a raggiungere luoghi più freschi ed aspettare che passi il gran caldo. Una cosa è certa: tra dodici mesi ci ritroveremo di nuovo qui a parlare di un’altra estate rovente.

mercoledì 25 giugno 2008

DISAVVENTURE IN PALESTRA

EDITORIALE DI BARRIO - GIUGNO 2008




Arriva l’estate e le palestre si riempiono oltre l’umana immaginazione. Chi si iscrive a tra Aprile e Giugno cerca di combattere la pancia lievitata durante l’inverno causa overdose di spaghetti. Avendo sottoscritto un abbonamento di 14 mesi guardo con diffidenza questi neofiti del tapis roulant arrivati grazie ad un trimestrale qualsiasi. Però sono simpatici, fanno tenerezza e sono pittoreschi. Ve li descrivo cominciando dal branco di pischelli sbarbatelli. Si caratterizzano per essere secchi come chiodi, pieni di brufoli ed avere tutti lo stesso taglio di capelli. Vorrebbero mettere su chili di muscoli in poche settimane e per questo si esibiscono in comiche prestazioni tra bilancieri troppo pesanti e corse esagitate sullo step. Altro animale singolare è il signore sui quarantacinque, magari professionista esemplare che negli anni ha però maltrattato il suo fisico. Se ha la fede al dito è stato spedito dalla moglie per tornare in forma. Lo si riconosce perché non porta lenti a contatto e si allena con gli occhiali, indossa una maglietta bianca ( modello fruit color) e vecchi pantaloncini di acetato in voga tra i calciatori negli anni ’80 ( gli unici presenti nel suo armadio) e inizia la sua seduta in palestra con 20 minuti di cyclette. Tra una pedalata e l’altra impreca a denti stretti contro la moglie. Se invece l’anulare è senza anello si è appena separato e vuole consegnare una nuova dignità alla sua immagine. Per farlo ha avuto il buon gusto di acquistare un completo della Nike dai colori non troppo sgargianti. Anche lui inizia dalla cyclette. Nelle sale per l’aerobica si assiste ad altre scene esilaranti. Ci sono le lezione di Pump, Gug, body sculpt. Affollatissime manco fossimo a Fregene di domenica. Le neoiscritte si posizionano rigorosamente in ultima fila e impiegheranno un mese per comprendere che lo step non è uno strumento diabolico sul quale inciampare ma un arnese per modellare le loro chiappe. Poi ci sono io con la mia pancetta. La lotta contro di lei è dura e tale rimarrà almeno fino a quando non la smetterò di andare in palestra più per farmi gli affari degli altri che per sudare.

lunedì 23 giugno 2008

ALITO AGGHIACCIANTE TIPO FOGNA DI CALCUTTA



Più della puzza di piedi, ben oltre lo sgradevole odore della sudorazione ascellare. Ciò che più detesto nelle persone è la fiata pesante. Capita che molte volte per intervistare qualcuno debba rompere la "distanza sociale" a favore della "distanza da microfono". Sono quei trenta quaranta centimetri di distanza in meno che ti fottono. Perchè a quella distanza subisci gli odori e non ne puoi fare a meno. A volte becco gente con l'alito agghiacciante, tipo fogna di calcutta, come è accaduto stamattina. Su cento persone che verranno investiti dalla fiata terrificante, novantanove eviteranno di dirvelo. La centesima sarà vostra moglie\vostro marito e nel comunicarvelo presenterà anche istanza immediata di divorzio. Qui di seguito elenco alcune consigli per evitare di continuare ad essere degli zampironi ambulanti.

I fattori di un alito cattivo sono spesso esterni all’organismo ad esempio :

una forte consumazione di tabacco, caffé o alcool

una consumazione d’alimenti a forte odore come l’aglio, la cipolla, i carciofi, il formaggio, l’affettato.


delle acidità gastriti (risalita d’acidi)

un’infiammazione delle gengive

lo stress (disidratazione)

Da un altro lato, tutto ciò che contribuisce a diminuire la consumazione di saliva, tende a seccare la bocca provocando così un alito cattivo :

respirare solo con la bocca

assorbire certi farmaci

inghiottire il cibo senza masticarlo (meno si mastica meno si saliva)

invecchiamento del corpo (con l’età)

infezione della gola, delle tonsille o dei sino, ad esempio sotto forma di mucose o ancora di un’angina.

Se abbiamo tendenza ad avere un alito cattivo al risveglio, è perché saliviamo molto meno durante il sonno. Importante diventa l'igiene orale (almeno tre volte al giorno), l'uso di dentifrici appositi,l' uso meticoloso del filo interdentale, sciacqui nei momenti critici con colluttori rinfrescanti e uso di mentine durante la giornata. Bene, ora andate in giro per il mondo e alitate a tutti.

sabato 21 giugno 2008


ALL'1e25 di venerdì 20 giugno è nato Roberto. Un bel maschietto di 3,4 kg. La mamma ( mia sorella ) provata ma soddisfatta dopo 12 ore di travaglio ha esclamato: "è proprio bello"! Lo zio ( il sottoscritto) ha sottolineato: ogni scarrafone è bello a mamma sua. La nonna ( Rosa ) ha riso tutto il tempo. Il nonno (Mauro) pare sia sia emozionato nel vedere il piccolo Roberto. La zia Chiara invece ha frignato di gioia. Segno zodiacale gemelli. Come la nonna. Per festeggiare il nuovo arrivo ho regalato all'infante un bel completino azzurro dell'Harley Davidson. Il padre, noto Ducatista, ha gridato alla devianza motociclistica. Tutti si augurano che non somigli allo zio e così io per evitare il "totosomiglianze" non metto foto ma solo un bel fiocco azzurro. Auguri a tutti.